Il Museo G.A.M.P.S. chiude per ferie, la scienza invece no.
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Nota Stampa CNR del 14/04/2025 - Presentazione del libro
Il "Delfino di Lucciola Bella"
Giovedì 17 aprile, a Firenze, presso il Consiglio Regionale della Toscana sarà presentato il libro: "Il Delfino di Lucciola Bella. Una storia che ha avuto inizio 4 milioni di anni fa" a cura di Simone Casati, paleontologo e direttore del Museo Gamps - Gruppo AVIS Mineralogia Paleontologia Scandicci, e Andrea Barucci, ricercatore dell’Istituto di fisica applicata ‘Nello Carrara’ del CNR di Sesto Fiorentino. La pubblicazione illustra l’epoca in cui la Val d’Orcia era sommersa dal mare e ospitava creature straordinarie, e racconta inoltre una scoperta paleontologica straordinaria nel cuore della Toscana, fondendo rigore scientifico e passione divulgativa. Il protagonista infatti è un delfino riportato alla luce grazie alla sinergia tra ricerca sul campo e tecnologie d’avanguardia.
Il volume è impreziosito dalle prefazioni di Sandra Fiore, addetto stampa CNR, Paolo Conte di Radio 3 Scienza e Bernard Dika, portavoce del Presidente della Regione Toscana. Inoltre vede la collaborazione di Professor Alberto Collareta Università di Pisa, Professor Giovanni Bianucci Università di Pisa, Primo Ricercatore Juri Agresti CNR "Nello Carrara" Sesto Fiorentino (FI), Ricercatrice Giulia Bosio PhD Università di Pisa e Dr. Andrea Di Cencio PhD Responsabile Scientifico G.A.M.P.S.
Arricchito da immagini suggestive, il libro accompagna il lettore in un viaggio immersivo alla scoperta delle meraviglie nascoste nei fossili toscani. ‘Il Delfino di Lucciola Bella’ è un racconto avvincente che apre le porte alla paleontologia moderna, svelando i segreti custoditi nei reperti fossili italiani e sottolineando il valore della loro tutela e valorizzazione.
Durante la presentazione del volume, gli autori guideranno il pubblico in un percorso emozionante tra aneddoti di ricerca, scoperte inattese e spiegazioni accessibili a tutti, rendendo comprensibili anche i concetti scientifici più complessi. Inoltre, si discuterà delle nuove frontiere della scienza applicata alla paleontologia: strumenti come la tomografia computerizzata e l’intelligenza artificiale stanno infatti rivoluzionando lo studio dei fossili, consentendo ricostruzioni tridimensionali dettagliate e aprendo nuove prospettive nello studio delle antiche forme di vita. ‘Il Delfino di Lucciola Bella’ è una testimonianza concreta di come la paleontologia possa farsi racconto appassionante, capace di accendere l’immaginazione di ogni lettore, dagli esperti ai semplici curiosi, e di avvicinare la ricerca scientifica al grande pubblico attraverso un dialogo continuo e coinvolgente.
L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali di Antonio Mazzeo (Presidente del Consiglio Regionale della Toscana), Fausto Merlotti (Consigliere Regionale), Claudia Sereni (Sindaca del Comune di Scandicci) e Bernard Dika (Portavoce del Presidente della Giunta regionale della Toscana).
A moderare l’incontro sarà Fabrizio Morviducci, giornalista de La Nazione.
L’evento di presentazione sarà arricchito dal racconto diretto dei protagonisti e da straordinarie immagini, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva tra scienza, avventura e collaborazione. Un’occasione unica per celebrare non solo una grande scoperta scientifica, ma anche il valore universale della curiosità, dell’ingegno e del lavoro condiviso tra scienziati, istituzioni e cittadini.
Giovedì 17 Aprile 2025 ore 17:00
Sala del consiglio della Regione Toscana
Via Cavour 4 Firenze
Il libro è disponibile al GAMPS.
Comunicato stampa CNR del 29 Novembre 2024
Il "Delfino di Lucciola Bella"
Il "Delfino di Lucciola Bella" è un libro che affascina tanto per il suo contenuto scientifico quanto per il modo in cui racconta una storia di grande valore storico e culturale. La narrazione, scritta da Simone Casati, in collaborazione con il Prof. Andrea Barucci del CNR, ci guida attraverso un viaggio che ha avuto inizio 4 milioni di anni fa, quando la Val d’Orcia era sommersa dal mare e ospitava creature straordinarie. Il protagonista di questa storia è un fossile eccezionale, scoperto grazie alla sinergia tra diversi gruppi scientifici, tra cui il GAMPS di Scandicci, e il cui recupero è stato reso possibile dal lavoro congiunto di paleontologi, ricercatori e istituzioni. La bellezza del libro sta nell’abilità di unire scienza e narrazione, creando una lettura che è tanto interessante per gli appassionati di paleontologia quanto per chi desidera scoprire la storia nascosta nel nostro territorio. Il racconto si arricchisce delle voci di esperti che, con il loro contributo, aiutano a svelare il mistero di una creatura antica e dei processi scientifici che hanno permesso di studiarla. Il Prof. Barucci, il Dr. Andrea Di Cencio, e i numerosi collaboratori del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa offrono una visione profonda delle scoperte e delle tecniche moderne utilizzate per analizzare il fossile.
Un aspetto innovativo e particolarmente interessante del libro è l'inclusione dell’Intelligenza Artificiale, utilizzata per studiare e interpretare i reperti, un chiaro esempio di come la tecnologia moderna possa contribuire alla scienza. Questa dimensione futuristica si intreccia perfettamente con l'aspetto storico e culturale, arricchendo l’opera con nuove prospettive e metodi di ricerca.
Inoltre, il libro è impreziosito da immagini suggestive che accompagnano il lettore nella scoperta delle meraviglie nascoste nei fossili, rendendo l’esperienza di lettura ancora più immersiva e affascinante. Il contributo di Paolo Conte di Radio 3 Scienza e di Bernard Dika, portavoce del Presidente della Regione Toscana, conferisce ulteriore prestigio al progetto, consolidando l’importanza di questa ricerca non solo a livello accademico ma anche culturale.
"Il Delfino di Lucciola Bella" non è solo una scoperta scientifica, ma anche un omaggio alla storia naturale e alla bellezza del nostro territorio. È un libro che riesce a trasmettere la passione per la scienza e il desiderio di preservare e condividere con le generazioni future le incredibili scoperte che raccontano il nostro passato. Un’opera che, oltre a fare luce su un’affascinante vicenda paleontologica, arricchisce il patrimonio culturale della Regione Toscana, legando il passato alla contemporaneità.
Il libro è disponibile al GAMPS.
Comunicato stampa CNR del 29 Novembre 2024
L'IA fa nuova luce sui denti di squalo trovati nella campagna toscana
Un gruppo di ricerca multidisciplinare, composto da esperti dell’Istituto di fisica applicata "Nello Carrara" (Cnr-Ifac), dell’Università di Pisa, del Museo Paleontologico GAMPS di Scandicci e del Dipartimento di Computer Science dell'Università di Cambridge, ha sperimentato un nuovo approccio di studio basato sull’Intelligenza Artificiale, per analizzare i denti fossili di squali vissuti nel Pliocene, trovati nella campagna della Toscana. Essi sono testimonianze di vita marina risalente al periodo che va da 5 a 2,5 milioni di anni fa, quando gran parte della regione, in particolar modo la zona di Siena, era sommersa dal mare profondo, ricco di pesci, alcuni dei quali estinti.
I primi risultati dell’indagine sono stati pubblicati sul ‘Bollettino della Società Paleontologica Italiana’.
“Gli algoritmi di intelligenza artificiale analizzano con elevata precisione i dettagli dei fossili, supportando i paleontologi nell’individuazione di somiglianze e possibili legami tra le forme dentali, e facilitando il confronto tra generi risalenti al Pliocene” spiega Andrea Barucci dell’Cnr-Ifac.
“Il risultato non solo conferma la versatilità degli strumenti di intelligenza artificiale, ma offre anche una nuova opportunità per migliorare e automatizzare i processi di studio in questo settore disciplinare”.
L’indagine si avvale della straordinaria collezione di denti di squalo pliocenici conservati presso il Museo GAMPS di Scandicci.
“Nel Pliocene al posto dei campi coltivati si trovava un mare tropicale popolato da piccoli ed enormi squali”, spiega Simone Casati, paleontologo e presidente del GAMPS. “Alcuni di essi, ormai estinti, vivevano in un ambiente ricco di cibo. Proprio come accade oggi, questi predatori marini perdevano e sostituivano i denti in modo rapido e continuo, un fenomeno evolutivo che garantisce loro un’alta efficienza nella caccia. Si stima che alcune specie di squalo possano perdere fino a 30.000 denti nel corso della loro vita; essi, cadendo, si sono depositati nei fondali marini oggi emersi, dove vengono ritrovati, offrendoci uno sguardo su una realtà ambientale completamente diversa da quella odierna”.
Il territorio ha restituito anche balene, delfini e dugonghi che nuotavano in quei mari. “Tra le specie abbiamo trovato il Chlamydoselachus lawleyi, noto anche come squalo dal collare, divenuto rarissimo, che vive fuori dal Mar Mediterraneo, in acque profonde come le scarpate continentali tra i 200 e i 1.200 metri di profondità. Il suo corpo presenta caratteristiche morfologiche uniche, come l’aspetto anguilliforme e una dentatura tricuspidata. Alcuni di questi denti, oggetto del nostro studio, sono visibili presso il Museo”.
Identificare con precisione tali testimonianze è di rilevante importanza per ricostruire il paleoambiente e acquisire preziose informazioni sull’ecosistema del passato.
Per maggiori informazioni è possibile contattare lo staff del GAMPS
Il comunicato è disponibile sul sito CNR cliccando qui
Le Scienze ha riportato la notizia, disponibile cliccando qui
La Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato è lieta di invitare la cittadinanza il 23-24 novembre presso il GAMPS di Scandicci.
PRENOTATEVI SUBITO!!
Anche quest’anno, dopo il successo delle precedenti edizioni, la Soprintendenza, nell’ambito del Piano di valorizzazione del patrimonio 2024, promosso dal Ministero della Cultura (MIC), ha avviato numerosi progetti di valorizzazione e promozione dei luoghi di interesse culturale. Tra queste sono previste due visite guidate all’esposizione del Gruppo AVIS Mineralogia e Paleontologia di Scandicci (GAMPS).
Dopo una breve introduzione sulla collezione mineralogica, la visita sarà incentrata sui reperti paleontologici che costituiscono una ricca testimonianza della vita nei mari del Pliocene (un periodo geologico compreso tra 5,3 e circa 2,6 milioni di anni fa).
I reperti comprendono una vasta collezione di molluschi ben conservati, denti di squalo, pesci e mammiferi marini, tra cui una balenottera di quasi 11 metri di lunghezza e risalente a circa 3,2 milioni di anni fa e diversi delfini e sirenii.
Durante le visite verranno affrontate tematiche relative alla tutela dei beni paleontologici e al loro restauro e conservazione. Nelle due occasioni i visitatori avranno l’opportunità di essere guidati dal Funzionario della Soprintendenza, il Paleontologo Dr Michelangelo Bisconti.
Evento patrocinato dal Comune di Scandicci.
Quando: sabato 23 novembre, domenica 24 novembre 2024
Orari delle visite: 16:00 - 17:00 e 17:00 - 18:00
Dove: Sede GAMPS, Piazza Vittorio Veneto 1, Scandicci.
Massimo 25 persone per turno. Prenotazione obbligatoria al numero Whats app 3382504468
Alcune parti del percorso non sono fruibili da persone a ridotta mobilità.
seconda edizione
Dopo il contributo per l’installazione dei condizionatori al Museo GAMPS, vogliamo ringraziare di cuore il Banco Fiorentino - Mugello Impruneta Signa, Agenzia del Viottolone (Scandicci), per aver sponsorizzato la seconda edizione: “Scuole gratuite da tutta Italia in visita al Museo GAMPS”. Il progetto prenderà il via a settembre 2024 e durerà fino a giugno 2025. Sarà un'occasione unica per i giovani studenti per esplorare e comprendere meglio le Scienze della Terra, immergendosi in un percorso di apprendimento davvero unico. Dopo la prima edizione sponsorizzata dal Rotary Club Scandicci e la Mugnaini Auto Mazda Subaru Firenze, siamo entusiasti di poter riproporre questa esperienza educativa ampliando l’offerta anche alla scuola secondaria di 1° grado.
Non vediamo l'ora di accogliere studenti da ogni angolo d’Italia per condividere con loro il fascino della storia del nostro pianeta! Nell’ambito della convenzione di ricerca con il CNR - IFAC Firenze, questa edizione, scuole gratuite da tutta Italia, sarà arricchita dagli interventi del Fisico Prof Andrea Barucci, esperto di Intelligenza Artificiale.
Il progetto
Al giorno d’oggi è impossibile pensare ad un Mondo senza le materie scientifiche, soprattutto quelle legate alle Scienze della Terra ed anche alle lontane forme di vita che hanno abitato il nostro pianeta. Fin da piccoli i bambini sono affascinati dagli animali vissuti nel passato geologico, soprattutto grazie alle loro testimonianze fossili.
Rocce con le impronte di strani organismi, scheletri, denti e molti altri reperti costituiscono una minima parte della storia evolutiva di chi ci ha preceduto. Questa attrazione fa nascere nei più piccoli l’istinto e la curiosità che li spinge a cercare le domande su cosa facevano gli animali vissuti nel passato e quali erano i loro ambienti di vita.
Dalla terza classe della scuola primaria, i bambini hanno la fortuna di iniziare la storia della Terra e del nostro passato, grazie a questa opportunità, la nuova generazione inizia a prendere consapevolezza di come il paesaggio che li circonda sia cambiato durante lo scorrere del tempo. La Toscana, proprio per la sua storia geologica, ci racconta, attraverso molti fossili di balene, squali e molluschi, che milioni di anni fa gran parte della regione era sommersa dal mare.
Ogni Museo a carattere tematico custodisce la storia del nostro pianeta e la conserva come una capsula del tempo con destinazione futuro. Il GAMPS, da oltre 25 anni, ha raccolto le testimonianze del passato toscano facendole diventare un bene collettivo che si articola lungo un percorso museale ubicato nella città di Scandicci.
Un Museo nato dalla passione dei volontari dell’Associazione che lo gestiscono a proprie spese. Proprio grazie alla dedizione dei volontari, si è resa possibile una vasta esposizione di minerali e fossili di grande valore scientifico – divulgativo.
Offerta del Museo GAMPS per tutto il periodo scolastico, da settembre 2024 a giugno 2025, dal lunedì al venerdì, il GAMPS Scandicci propone visite guidate e laboratori didattici gratuiti a partire dalle CLASSI TERZE della SCUOLA PRIMARIA fino alla fine della SCUOLA SECONDARIA di 1° GRADO di TUTTA ITALIA.
Il percorso museale è stato appositamente studiato per far conoscere e apprendere le Scienze della Terra. Argomenti trattati Il percorso museale esplora e tratta numerosi argomenti con un taglio molto particolare. Partendo dall’aspetto scientifico, al museo si può conoscere come gli argomenti abbiano ricaduta sulla vita di ogni persona quotidianamente, enfatizzandoli anche con aneddoti e curiosità.
Presso il museo sono trattati:
Come sarebbe la vita senza minerali;
La preistoria e la prima industria litica;
L’Età del Ferro, la siderurgia etrusca;
Il pianeta Terra;
Le miniere;
L’estrazione dei minerali e il pozzo minerario;
L’Oro dalle stelle;
Il Mercurio;
I minerali e le loro forme;
L’Amianto;
La barriera corallina di cristallo;
La wow Room, il magico mondo della luminescenza;
La sala del Pliocene marino toscano;
La sala di Tosca, la balena fossile più completa scoperta in Europa; Gli squali attuali e fossili;
Da una semplice passione alla sala della ricerca scientifica.
Laboratori didattici Alla fine del percorso museale sono previsti attività didattiche. La più importante è l'osservazione dei minerali e dei microfossili al microscopio elettronico USB. Tale strumento è capace di ingrandire l'immagine in maniera esponenziale e di proiettarla su di uno schermo LIM. Con questo strumento sarà possibile osservare i micro cristalli, impareremo a datare i fossili grazie ai foraminiferi che vengono usati per la datazione relativa delle rocce. Osserveremo i dentelli cutanei della pelle degli squali, grandi da 0,1 a 1 millimetro. L’offerta non si fermerà soltanto a queste attività, ma verrà ampliata secondo il grado delle scolaresche in visita, proprio grazie agli interventi del Prof Andrea Barucci del CNR che ci parlerà dell’intelligenza artificiale applicata nel campo della Paleontologia.
Per maggiori informazioni e per supportare questa iniziativa scrivere a scuolealgamps@gmail.com
Il GAMPS presenta: le Notti dell'Archeologia 2024
Premessa
Al giorno d’oggi è impossibile pensare ad un Mondo senza le materie scientifiche, soprattutto quelle legate alle Scienze della Terra ed anche alle lontane forme di vita vissute sul nostro pianeta.
Fin da piccoli i bambini sono affascinati dagli animali comparsi nel passato geologico, grazie alle loro testimonianze fossili.
Rocce con le impronte di strani organismi, scheletri, denti e molti altri reperti costituiscono una minima parte della storia evolutiva di chi ci ha preceduto. Questa attrazione fa nascere nei più piccoli l’istinto e la curiosità che li spinge a cercare le domande su cosa facevano gli animali vissuti nel passato e quali erano i loro ambienti di vita. Dalla terza elementare, i bambini hanno la fortuna di iniziare la storia della Terra e del nostro passato, grazie a questa opportunità, la nuova generazione inizia a prendere consapevolezza di come il paesaggio che li circonda sia cambiato durante lo scorrere del tempo.
La Toscana, proprio per la sua storia geologica, ci racconta, attraverso molti fossili di balene, squali e molluschi, che milioni di anni fa gran parte della regione era sommersa dal mare.
Ogni Museo a carattere tematico custodisce la storia del nostro pianeta e la conserva come una capsula del tempo con destinazione futuro. Il GAMPS, da oltre 25 anni, ha raccolto le testimonianze del passato toscano facendole diventare un bene collettivo che si articola lungo un
percorso museale ubicato nella città di Scandicci. Un Museo nato dalla passione dei volontari dell’Associazione che lo gestiscono a proprie spese. Proprio grazie alla dedizione dei volontari, si è resa possibile una vasta esposizione di minerali e fossili di grande valore scientifico – divulgativo.
Offerta del Museo GAMPS
Per tutto il periodo scolastico da gennaio a giugno 2024, dal lunedì al venerdì, il GAMPS Scandicci propone alle TERZE, QUARTE e QUINTE classi della Scuola Primaria di TUTTA ITALIA, visite guidate e laboratori didattici GRATUITI. Un percorso museale appositamente studiato per far conoscere ed apprendere le Scienze della Terra.
Argomenti trattati
Il percorso museale esplora e tratta numerosi argomenti con un taglio molto particolare. Partendo dall’aspetto scientifico, al museo si può conoscere come gli argomenti abbiano ricaduta sulla vita di ogni persona quotidianamente, enfatizzandoli anche con aneddoti e curiosità. Presso il museo sono trattati:
Come sarebbe la vita senza minerali;
La preistoria e la prima industria litica;
L’Età del Ferro, la siderurgia etrusca;
Il pianeta Terra;
Le miniere;
L’estrazione dei minerali e il pozzo minerario;
L’Oro dalle stelle;
Il Mercurio;
I minerali e le loro forme;
L’Amianto;
La barriera corallina di cristallo;
La wow Room, il magico mondo della luminescenza;
La sala del Pliocene marino toscano;
La sala di Tosca, la balena fossile più completa scoperta in Europa;
Gli squali attuali e fossili;
Da una semplice passione alla sala della ricerca scientifica referata.
Laboratori didattici
Alla fine del percorso museale sono previsti attività didattiche. La più importante è l'osservazione dei minerali e dei microfossili al microscopio elettronico USB. Tale strumento è capace di ingrandire l'immagine fino a 1000 volte e di proiettarla su di uno schermo. Con questo strumento sarà possibile osservare i micro cristalli, impareremo a datare i fossili grazie ai foraminiferi che vengono usati per la datazione relativa delle rocce. Osserveremo la pelle, i degli squali dentelli cutanei, grandi da 0,1 a 1 millimetro.
L’offerta non si fermerà soltanto a questa attività, ma verrà ampliata secondo il grado delle scolaresche in visita.
Per prenotare la visita
L’offerta del Museo GAMPS è riservata alle TERZE, QUARTE e QUINTE classi della Scuola Primaria di TUTTA ITALIA che ne faranno richiesta al numero telefonico 3356198084 (telefono e whatsapp), oppure scrivendo a gamps@gamps.org. Tempo di permanenza al GAMPS 90-120 minuti.