È stato presentato ieri sera presso il GAMPS di Scandicci il progetto “PaleoPlastica – I fossili del futuro”, un’iniziativa multidisciplinare che mette in dialogo scienza, divulgazione, educazione e responsabilità ambientale, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza, e in particolare le giovani generazioni, su uno dei problemi globali più urgenti del nostro tempo: l’inquinamento da plastica e il suo non corretto smaltimento. Nella pagina "Il Progetto" è illustrato il progetto redatto per la realizzazione di questo progetto. Nella pagina de "I Patrocini" sono elencati tutti gli enti e le associazioni che hanno voluto dare il proprio patrocinio o collaborato a vario titolo per la realizzazione del progetto.
Il Progetto
Il problema globale della plastica
L’inquinamento da plastica rappresenta oggi una delle più gravi crisi ambientali a livello globale. Progettate per essere resistenti e durevoli, le plastiche mantengono queste caratteristiche anche una volta diventate rifiuti, trasformandosi in agenti inquinanti estremamente persistenti.
La maggior parte dei rifiuti plastici proviene da attività terrestri e raggiunge mari e oceani attraverso fiumi, corsi d’acqua e sistemi di drenaggio urbano. Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica si accumulano negli oceani, sulle spiagge e nei terreni agricoli, dove possono persistere per secoli. Questa presenza pervasiva altera gli ecosistemi, contamina la catena alimentare e rappresenta una minaccia crescente per la biodiversità e la salute umana.
Impatto sull’ecosistema marino
La plastica in mare costituisce un pericolo concreto per migliaia di specie. I macro-rifiuti (reti da pesca, imballaggi, bottiglie) causano intrappolamento, soffocamento e morte di tartarughe, pesci e mammiferi marini. Le microplastiche, originate dalla frammentazione di questi materiali, entrano nella catena alimentare fin dai livelli più bassi, accumulando sostanze tossiche che possono arrivare fino all’uomo.
Frammentazione e minaccia chimica
Sotto l’azione della luce solare, del moto ondoso e degli agenti atmosferici, la plastica si degrada lentamente in frammenti sempre più piccoli, spesso invisibili a occhio nudo. Queste particelle assorbono sostanze tossiche presenti nell’acqua e, una volta ingerite dagli organismi viventi, possono provocare effetti nocivi sul metabolismo, sulla fertilità e sullo sviluppo. Sebbene i segnali di allarme siano evidenti, le conseguenze a lungo termine sulla salute umana sono ancora in parte da approfondire.
Scopo del progetto: PaleoPlastica
Il progetto PaleoPlastica nasce con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la cittadinanza attraverso il linguaggio della scienza e della paleontologia. La mostra, allestita presso l’Esposizione GAMPS di Scandicci, accosterà oggetti in plastica recuperati sul litorale toscano a fossili di organismi marini vissuti milioni di anni fa. Si creerà così un dialogo visivo e simbolico tra il passato geologico e il presente, invitando il visitatore a riflettere sull’eredità che la nostra società lascerà alle generazioni future: i “fossili del futuro”.
L’esperienza espositiva
L’obiettivo è stimolare un forte impatto emotivo e favorire la consapevolezza ambientale. Il percorso espositivo includerà installazioni scenografiche e immersive: nella sala della balena Tosca, ad esempio, un’installazione sospesa simulerà l’inquinamento marino attraverso materiali plastici che fluttuano nello spazio, richiamando le correnti oceaniche. Vecchi pneumatici, bottiglie e altri reperti plastici datati saranno esposti accanto a fossili preistorici autentici, accompagnati da schede didattiche curate dagli studenti.
Il contributo scientifico del CNR
Il coinvolgimento del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) rappresenta un pilastro fondamentale del progetto. I ricercatori del CNR-IFAC offriranno un contributo scientifico qualificato, illustrando le problematiche legate alle microplastiche e le tecnologie innovative per la loro identificazione e studio. Oltre al supporto scientifico, il CNR parteciperà a incontri divulgativi, mostrando come la ricerca possa contribuire concretamente alla tutela dell’ecosistema.
Partnership istituzionale
Il progetto PaleoPlastica si fonda su una rete di collaborazioni tra enti pubblici, istituzioni scientifiche, associazioni culturali e realtà del mondo educativo. Il Comune di Scandicci, il Rotary Club Scandicci, il GAMPS Scandicci, il CNR-IFAC e l’Istituto Superiore Russell-Newton operano in sinergia per la realizzazione e la promozione della mostra, ciascuno contribuendo con competenze specifiche e risorse dedicate. Questa collaborazione multidisciplinare mira a rafforzare il dialogo tra scienza, scuola e società civile, favorendo la diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale, della responsabilità collettiva e della cittadinanza attiva, attraverso un’esperienza espositiva condivisa e partecipata.
Il ruolo attivo delle scuole: il progetto PCTO
Il progetto prevede il coinvolgimento diretto di un gruppo di 7–10 studenti dell’Istituto Superiore Russell-Newton di Scandicci nell’ambito dei percorsi PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro). Il percorso avrà una durata complessiva di 30 ore, articolate in 10 incontri di 3 ore ciascuno, che si svolgeranno presso il GAMPS e l’Istituto scolastico. L’avvio del PCTO è previsto per il 21 gennaio 2026, con un primo incontro presso il GAMPS, finalizzato a far conoscere agli studenti l’ambiente espositivo in cui verranno collocati i reperti e per prendere dimestichezza con il materiale già recuperato, che dovrà essere smistato e preparato per l’esposizione.
Gli studenti si occuperanno di:
identificare e suddividere i materiali plastici raccolti;
ricostruire la storia dei prodotti, dalla fabbricazione al ritrovamento;
realizzare pannelli espositivi, brochure informative e contenuti multimediali;
allestire le teche espositive, accostando reperti plastici e fossili autentici.
Durante l’inaugurazione e in occasione di eventi pubblici (presso il Centro Rogers, l’Acciaiolo o altre sedi cittadine), gli studenti svolgeranno il ruolo di divulgatori, raccontando la storia dei reperti e condividendo la propria esperienza formativa ed emotiva.
Durata della mostra e inaugurazione
La mostra avrà una durata complessiva di tre settimane e sarà ad ingresso gratuito. Le scuole del territorio potranno prenotare visite guidate. L’inaugurazione sarà un evento pubblico alla presenza delle autorità, della stampa e dei rappresentanti del CNR. In tale occasione, gli studenti del Russell-Newton illustreranno ai visitatori le postazioni espositive e i “reperti plastici” da loro analizzati, spiegandone significato, provenienza e impatto ambientale.
Concorso: “Salviamo il pianeta dalla plastica con un disegno”
Per stimolare la creatività degli studenti, verrà indetto un concorso destinato alle classi in visita. Gli alunni potranno realizzare un disegno o un progetto grafico sul tema dell’inquinamento da plastica e della tutela ambientale. Una giuria composta dai partner del progetto (CNR, Rotary Club Scandicci, GAMPS, Istituto Russell-Newton e Comune di Scandicci) premierà una o più classi vincitrici (modalità da definire) con un contributo del valore massimo di 500 euro in materiale scolastico.
Comunicazione e materiale promozionale
Saranno realizzati pieghevoli informativi e un catalogo digitale della mostra. La visibilità dell’iniziativa sarà garantita da una campagna di comunicazione sui canali del CNR, del Rotary Club Scandicci, del Comune di Scandicci, dell’Istituto Russell-Newton e del GAMPS Scandicci, valorizzando il contributo di tutti i partner coinvolti.
Gli Enti Organizzatori:
GAMPS Scienze della Terra OdV Scandicci (FI)
CNR - IFAC "Nello Carrara" Sesto Fiorentino (FI)
Dip. di Scienze della Terra Università di Pisa
I. S. I. S. Russell-Newton Scandicci (FI)
La realizzazione di questo progetto è stato possibile grazie ad un supporto economico fornito da tantissimi enti, cliccando sul link è possibile visionare i nostri sponsor.
Il progetto Paleoplastica ha ricevuto il patrocinio di numerose istituzioni e organizzazioni, cliccando sul link è possibile visitare la pagina dedicata ai patrocini.